Bridge Art_il vuoto fertile | Mostra dei progetti in residenza: Simone Cametti e Piotr Hanzelewicz – Noto – 8/9 febbraio 2019

Venerdì 8 febbraio alle ore 18:30 presso la ex Chiesa di Santa Caterina in via Ragusa a Noto, si inaugura con una azione performativa la mostra dei lavori di restituzione di: Simone Cametti (IT) e Piotr Hanzelewicz (PL), artisti vincitori del bando fully-grounding_residency 2019 promosso dalla associazione Bridge Art co-fondata e diretta da Lori Adragna e Valeria Valenza. 

Sabato 9 febbraio alle ore 18.00, inoltre, avrà luogo in via Nicolaci, 8 presso La porta di Elia, la conferenza stampa/inaugurazione della sede di Noto della Banca delle Carte e delle Matite, progetto a cura di Piotr Hanzelewicz. Sabato 9 febbraio la mostra alla Chiesa di Santa Caterina resterà aperta dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

La residenza che ha come tema Il vuoto fertile/the fertile void è un progetto di Bridge Art, con il patrocinio del  Comune di  Noto, in partenariato con l’Istituto Gestalt H.C.C.- Italy e con il C.U.M.O Centro Universitario Mediterraneo Orientale, si è svolta dal 14 gennaio al 10 febbraio  2019 a Noto, Patrimonio dell’Unesco, all’interno di Tenuta La Favola, un’azienda vitivinicola a impatto zero da anni all’avanguardia in tecniche di produzione biologica.   

Le residenze Bridge Art fanno parte di un più ampio progetto d’arte con l’obiettivo di creare una fucina laboratorio di sperimentazione delle più recenti ricerche del contemporaneo in un sito sensibile ai temi ambientali e legati all’eco-sostenibilità per creare, non solo metaforicamente, una piattaforma multiculturale che sia ponte tra realtà straniere e italiane.

Simone Cametti
I lavori artistici di Cametti sono il resoconto di un percorso costituito da azioni, gesti, imprese che documentano l’opera nel suo realizzarsi. Che si tratti di interventi apparentemente minimali o di complessi progetti a lungo termine, all’artista interessa documentare le modalità tecniche e materiali che fanno l’opera. Opera che, una volta finita, è anche occasione per misurare e valutare la propria resistenza fisica. Senza la complessità del prima non esiste il dopo in cui l’artista cancella ogni traccia dello sforzo compiuto. SELEZIONE MOSTRE PERSONALI 2018 – Media Montagna, a cura di Umberto Palestini, Spazio K, Palazzo Ducale, Urbino // 2017 – TINA, One Space One Sound 12, a cura di Anna Cestelli Guidi e Claudio Libero Pisano, Auditorium Parco della Musica di Roma // 2016 – Greenit, a cura di Claudio Libero Pisano, Galleria Francesca Antonini arte contemporanea, Roma // 2015 – 6 candele, a cura di Alessandra Caruso, nutrire il pianeta energia per la vita – Expo Milano 2015 // 2012 – Propoli, a cura di Claudio Libero Pisano, Galleria Il segno, Roma // 2010 – Prayer mat, CIAC “Centro internazionale per l’Arte Contemporanea”, Castello Colonna, Genazzano, Roma. SELEZIONE MOSTRE COLLETTIVE 2018 – TRAMA, a cura di Alessandro Zecchini, Galleria D’Arte Contemporanea Osvaldo Licini, Ascoli Piceno // 2017 – TINA, MACRO Museo d’arte Contemporanea di Roma – 5 artisti in 5 atti, Accademia Nazionale di San Luca, Percorsi nell’arte, Viterbo / Vitorchiano – Uomo in Mare, a cura di Carlo Bachetti, Palazzina Azzurra, San benedetto del Tronto // 2016 – denti, a cura di Sabrina Vedovotto, Algoritmo Festival, Bagnoregio – Anthropocene, Paola Cavalieri,Galleria Riccardo Crespi, Milano -Silenzio per favore, a cura di Adina Pugliese, Spazio V.AR.CO., l’Aquila -Two Calls for Vayont, Nuovo Spazio di Casso, Pordenone – Casa Cametti, Dolomiti Contemporanee, ex villaggio Eni, Borca di Cadore, Belluno // 2015 – Favi di miele, a cura di Cluadio Libero Pisano, il percorso della battaglia, Cassino – Premio Giovani, curato da Gianni Dessì, Accademia Nazionale di San Luca, Roma // 2013 – Nell’acqua capisco, a cura di Claudio Libero Pisano, 55° Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia, evento collaterale, Ateneo Veneto e Procuratie Vecchie, Venezia – Ostrale 013, a cura di Andrea Hilger, International Austellung, Zeitgenössischer Künste, Dresda (D).

Piotr Hanzelewicz 
Hanzelewicz lavora sul confine che separa la trasparenza dall’opacità sia sul piano estetico che su quello semantico. Le materie prime utilizzate sono le espressioni idiomatiche, le abitudini, le convenzioni. L’indagine artistica è dunque concentrata su piani di ambiguità: là dove si nasconde un significato altro, un “doppio fondo”, un passaggio segreto o una vox media, c’è terreno fertile per portare l’ambiguità verso le sue estreme conseguenze o puntando al parossismo, ad una ridefinizione consapevole del significato dell’oggetto ambiguo.  SELEZIONE MOSTRE PERSONALI 2017 – “Meanwhile-regardless (tautology and a tale) – 139ARTSPACE South Greenwich London (UK) – “Con cura” 16 Civico (Pe) a cura di Silvia Moretta – “Per aquam ad astra – amaryllis”– Curva Pura (Roma) a cura di Michela Becchis // 2016 – “Cose pronte da non usare”– con Gianni Colangelo MAD – Asilo Occupato (AQ) a cura di Opus // 2015 – “Piccole cose di poco conto (studi)”– Polarville (AQ) // 2014 – “Sotto le stelle” (Ventinovegiorni) – Spazio Menexa – Roma – testo critico di Paolo Aita // “All’ombra del pavone” – Biblioteca del Senato – Roma a cura di Michela Becchis // 2013 – “Opus fragile” – Palazzetto dei Nobili/Oratorio di S.Giuseppe dei Minimi – (AQ) a cura di Antonella Muzi // “Laborioso laborioso laborioso” – Istituto Polacco di Roma a cura di Franco Speroni con testi in catalogo di Alberto Abruzzese e Michela Becchis // 2012 – “Melancholia” – Casa studio dell’artista – prove pubbliche – Tornimparte (AQ) // “L’inquilino lascia il terzo piano” – Calaluna – S.Vito Chietino (CH) a cura di Nico Mangifesta // 2011 – “L’inquilino del terzo piano” – Museolaboratorio – Città S. Angelo (PE) a cura di Enzo de Leonibus con testi di Teresa Macrì e Marco Patricelli. SELEZIONE MOSTRE COLLETTIVE 2018 – “Apulia Land Art Festival” – Sezione Dialoghi a cura di Giuseppe Capparelli e Carlo Palmisano – Alberobello (BA) // “Spazi Aperti” Accademia di Romania (Roma) a cura di Andrada Catavei // “Art is money – money is art” Galleria Rosso27 (Roma) a cura di Edoardo Marcenaro // 2017 – “Face to face” – ex carcere di Montefiascone (VT) a cura di Giorgio de Finis // “Happening! 2” – Antiquarium Metaponto e Marina di Ginosa (TA) // “Confusioni”  – Auditorium Diocleziano – Lanciano (CH) //“TRENTA3” – Galleria Rosso27 (Roma) testo critico di E. Marcenaro  // 2016 “Eroina all’Asilo” – Asilo Occupato (AQ) // “Galleria Corso Ovidio” – a cura di MAW – Sulmona (AQ) // “No_Place .03” – Premio Suzzara (MN) 

Info 
Il vuoto fertile – Simone Cametti | Piotr Hanzelewicz

A cura di Bridge Art (Lori Adragna & Valeria Valenza)
8 febbraio ore 18:30  Inaugurazione mostra e performance
9 febbraio 16:00 – 20:00 apertura speciale
Noto, ex Chiesa di Santa Caterina, via Ragusa
9 febbraio ore 18:00 conferenza stampa/inaugurazione della sede di Noto della Banca delle Carte e delle Matite, progetto di Piotr Hanzelewicz
Noto, La porta di Elia, via Nicolaci, 8
info.bridgeart@gmail.com             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *