Daniela Perego – I miei Fiori | 12 giugno 2021 – Apocryphal Gallery

Daniela Perego
I miei Fiori
Testo critico di Micol Di Veroli

Inaugurazione 12 giugno 2021 ore 19:00
Apocryphal Gallery
Solo su instagram: @apocryphalgallery
Da un’idea di Mario Nalli

Fino al 22 giugno 2021

 

I miei fiori è la personale dell’artista Daniela Perego ed è la XXII mostra ospitata nell’Apocryphal Gallery. La galleria è visitabile esclusivamente su Instagram nel profilo: @apocryphalgallery.

Mario Nalli, da più di un anno dall’avvio della sua Apocryphal Gallery, sintetizza così la vera essenza del progetto: “Era il 10 marzo del 2020. La galleria apocrifa nasconde ed esalta nello stesso istante la piccola opera, trascina lo spettatore nello smarrimento delle reali dimensioni dello spazio e del suo contenuto. Ecco allora che l’artista è convocato a misurarsi in una dimensione diversa, mettersi in gioco in uno spazio fuori dal comune, “falso”, ad interrogarsi e ri-progettarsi in una galleria inusuale, fuori da ogni canone di spazio espositivo. L’artista, certamente, e ne sono consapevole, deve decisamente cambiare il ragionamento e pensare al piccolo formato in una nuova dimensione. Invito dunque ad una nuova scommessa, e chi sa se forse porterà a nuovi stimoli e a risultati inaspettati.” 

Micol Di Veroli ci introduce nelle opere di Daniela Perego: “La ricerca di Daniela Perego è da sempre focalizzata sull’esplorazione di situazioni liminali che mediante l’immagine aprono nuove ricerche sulle relazioni tra sistemi e abitudini sociali e tra corpo e tempo. L’artista esplora infatti i delicati organismi che costituiscono la memoria collettiva e le relazioni interpersonali, ponendo lo spettatore in bilico su di un sottile filo tra percepito e immaginato. Una ricerca ontologica che si interroga sulla presenza del proprio inconscio e di quello degli altri, all’interno di uno spazio e di un tempo determinato che sovente si estende all’indeterminabile. Queste conversazioni tra pubblico, artista ed opera sviluppano ogni percezione sia estetica che ogni prospettiva concettuale, ponendosi su di un piano altro che mira a mettere in discussione le condizioni stesse della visione. Come l’allegoria della caverna di Platone mente, Daniela Perego si occupa della documentazione e della questione degli eventi sensibili ed intellegibili dove l’instabilità e la fragilità della realtà stessa è messa in discussione. Attraverso lo studio dei processi di segno, significazione e comunicazione, l’artista crea un significato che genera significati diversi. Ecco quindi che tra questo scontro di significati, o spazio diventa il tempo e la lingua diventa immagine basata su associazioni soggettive e paralleli formali, che incitano lo spettatore a nuove associazioni personali.”

Daniela Perego, di origine fiorentina inizia la sua carriera come artista nel 94 e nel ’96 presenterà la sua prima personale a Roma. Ha iniziato la sua ricerca riflettendo sulla luce e sulla sua capacità d’interazione con i materiali più vari. Presto sono nate le prime proiezioni di diapositive, per approfondire poi con la fotografia, il video, la video-installazione e tornare poi nuovamente alla materia. Ha esposto in gallerie private, spazi pubblici e musei, ha partecipato a festival e biennali in Italia e all’estero. Nel 2018 ha fondato la dreamingvideo.it che si occupa di produzione video. La sua ultima esperienza l’ha vista curatrice della rassegna “Le altre opere”  artisti che collezionano artisti che ha coinvolto cinque musei a Roma. Alcuni dei luoghi dove ha esposto sono: National Centre for Contemporary Arts a Mosca, Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma, Archivio di Stato a Torino, Palazzo della Permanente a Milano, 60° Festival di Locarno a Locarno, Biennale di fotografia 2006 a Mosca, Festival della fotografia 2011 a Roma, Auditorium di Roma, Museum National Indonesia, Jakart, Castello Colonna a Genazzano, Castello di Rivara a Torino, Pam di Napoli, Macy a NY, MU.SP.A.C L’Aquila, Maxxi Roma, Museo Pecci di Prato, Biennale Argentina 2014, MACRO Roma, GAM di Roma, Museo Carlo Bilotti Roma.

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