Fiorenzo Zaffina – Blitz cromatico | Apocryphal Gallery 8 febbraio 2021

Fiorenzo Zaffina
Blitz cromatico
Testo critico di Lorenzo Canova

Inaugurazione 8 febbraio 2021 alle ore 19:00

Apocryphal Gallery
Solo su instagram: @apocryphalgallery
Da un’idea di Mario Nalli

Fino al 18 febbraio 2021

 

“Blitz cromatico” é la XVII mostra personale organizzata da Apocryphal Gallery. I lavori di Fiorenzo Zaffina saranno visibili fino al 18 febbraio 2021 solo su Instagram nel profilo: @apocryphalgallery della galleria.

“Era il 10 marzo del 2020 – scrive Mario Nalli – la galleria apocrifa nasconde ed esalta nello stesso istante la piccola opera, trascina lo spettatore nello smarrimento delle reali dimensioni dello spazio e del suo contenuto. Solitamente gli artisti per realizzare una mostra si confrontano con lo spazio e per familiarizzare con esso, entrano, camminano, gli girano intorno, si rapportano, spostano lo sguardo, alzano e abbassano gli occhi, cercano un suggerimento e attendono con pazienza che lo stesso luogo gli doni la giusta ispirazione dei formati e dei contenuti. Ecco allora che l’artista è convocato a misurarsi in una dimensione diversa, mettersi in gioco in uno spazio fuori dal comune, “falso”, ad interrogarsi e ri-progettarsi in una galleria inusuale, fuori da ogni canone di spazio espositivo. L’artista, certamente, e ne sono consapevole, deve decisamente cambiare il ragionamento e pensare al piccolo formato in una nuova dimensione. Invito dunque ad una nuova scommessa, e chi sa se forse porterà a nuovi stimoli e a risultati inaspettati. 

Lorenzo Canova ci introduce nella mostra di Fiorenzo Zaffina: “La produzione recente di Zaffina si confronta dunque con il plexiglass, materiale privilegiato dalla linea cinetico-analitica delle neoavanguardie, trattandolo però non nella sua fredda dimensione industriale, ma con l’impeto caldo e la forza bruciante di uno scultore antico che si confrontava con il marmo e con la pietra. Nei suoi Scavi Zaffina utilizza infatti il materiale plastico entrando nel corpo della sua solidità e sublimandone la materialità spostandola verso una dimensione metaforica di trasparenza e di accensione cromatica, in sculture dove i blocchi solidi di plexiglass vengono scavati, incisi e talvolta dipinti, tracciando ondate gelide di bianchi o paesaggi fiammeggianti di rossi, di arancioni e di gialli, dove il passaggio della luce elettrica attraverso la materia traslucida prende possesso dell’ambiente e lo domina nella pulsazione cromatica di una nuova vibrazione dinamica. 

Fiorenzo Zaffina

Nato a Lamezia Terme. Vive e lavora a Roma. Dopo aver frequentato il Liceo artistico si iscrive alla Facoltà d’Architettura. Continua gli studi presso l’Accademia di Belle Arti a Roma. Una serie di mostre, personali e collettive caratterizzano il suo percorso prima di oltrepassare il confine italiano con la mostra personale “Parcours” del 1990 a Lione. Nel 1993 prende parte al Premio Marche curata da Renato Barilli. A questa data l’artista ha già avviato una propria ricerca volta alla “dissezione” dei muri. Premiato alla mostra “Incantesimi a Bomarzo” curata da Simonetta Lux. Nel 1997, partecipa a “Officina Italia”, invitato dalla Galleria Nazionale d’Arte moderna di Bologna. Partecipa alle biennali di Penne, di Alatri, di Viterbo. Espone alla galleria l’Attico di Roma nella rassegna “Martiri e Santi” curata da Fabio Sargentini. Nel 1999 è alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (attuale MACRO), (opera acquistata dal museo). Nello stesso anno realizza l’installazione “Eclisse” nel centro storico di Catanzaro e la grande personale al Complesso Monumentale del San Giovanni. Nel 2007 espone e presenta il progetto dell’opera da realizzare nella città di Lodz, in Polonia. Nel 2011 partecipa a “Lo stato dell’arte” Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia (Villa Zerbi, Reggio Calabria). Il 2011 inaugura l’installazione “MONOLITO” presso la galleria Opera Unica. Nel 2015 esegue un “intervento” al MAAM di Roma. Vince la Biennale di scultura a La Maddalena. La sua opera “Monolito sardo” è collocata permanentemente al porto dell’isola. Nel 2015 l’opera Galassia 1(M)+2(A)+1(M) entra nella collezione della “Cittadellarte” Fondazione Pistoletto. Nel 2016 tiene la mostra personale, “Forme del vuoto” al MAON di Rende (Cosenza), dove presenta l’ultima produzione su plexiglass.

 

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