Marisa Facchinetti – Dalla cognizione del dolore alla cognizione del colore | 6 agosto 2021 Apocryphal Gallery

 

Marisa Facchinetti
Dalla cognizione del dolore alla cognizione del colore
Testo critico di Bruno Aller

Inaugurazione 6 agosto 2021 alle ore 19:00

Apocryphal Gallery
Solo su instagram: @apocryphalgallery
Da un’idea di Mario Nalli

Fino al 16 agosto 2021

 

 Dalla cognizione del dolore alla cognizione del colore”. E’ la personale dell’artista Marisa Facchinetti ed è la XXV mostra ospitata nell’Apocryphal Gallery. La galleria è visitabile esclusivamente su Instagram nel profilo: @apocryphalgallery.

Mario Nalli, da quasi un anno e mezzo dall’avvio della sua Apocryphal Gallery, sintetizza così la vera essenza del progetto: “Era il 10 marzo del 2020. Solitamente gli artisti per realizzare una mostra si confrontano con lo spazio e per familiarizzare con esso, entrano, camminano, gli girano intorno, si rapportano, spostano lo sguardo, alzano e abbassano gli occhi, cercano un suggerimento e attendono con pazienza che lo stesso luogo gli doni la giusta ispirazione dei formati e dei contenuti. Ecco allora che l’artista è convocato a misurarsi in una dimensione diversa, mettersi in gioco in uno spazio fuori dal comune, “falso”, ad interrogarsi e ri-progettarsi in una galleria inusuale, fuori da ogni canone di spazio espositivo. L’artista, certamente, e ne sono consapevole, deve decisamente cambiare il ragionamento e pensare al piccolo formato in una nuova dimensione. Invito dunque ad una nuova scommessa, e chi sa se forse porterà a nuovi stimoli e a risultati inaspettati.

Bruno Aller ci introduce nelle opere di Marisa Facchinetti:

Se esiste in circolazione un artista che vive e si esprime con la sostanza e l’essenza del linguaggio pittorico scevro da “fenomeni” letterari questa è Marisa Facchinetti, che mi permetto di definire pittrice pura. Il titolo della mostra di estrapolazione gaddiana sembra contraddirmi, ma bensì mette bene in evidenza le molteplici possibili espressioni del suo linguaggio.   

Nel dedalo della pittura la Facchinetti libera riavvolge rilancia il filo del “discorso”, apre spazi per poli segnici-cromatici, dipana pagine sovrapponendo velature trasparenti liquide per pesi leggeri e materici corpi per contrapporre aspri e gioiosi “muri” spesso inviolabili difficili da aggirare; sembra che derida il Minotauro, sembra non avvertire il dramma, “scrive” partiture per “freschi” ideogrammi, risponde “jazz” al dolore, un jazz cromatico felice libero di coesistere nonostante l’inevitabile “negativo”, vive ed attua una sorta di catarsi e fa confluire cromie distanti ricercate al puro piacere percettivo ma che corrisponde ad un interiorizzato sentire.  Nulla o quasi all’orizzonte della sua pittura sembra per mimesi apparire, se non trasognando lo sguardo o strizzando gli occhi s’avverte si odora la trama, un ordito misterioso, verticale, corsivo alterato alternando il segno che poggia su mi cantini di vivacissimi colori, un confluire fitto verso un continuum di canne d’organo con semi-toni e semi-conduttori cromatici, oltre la reiterazione del gesto innervato uno vicino l’altro uno vibrante sopra l’altro, timbri accorpati energici frizzanti al “marzemino mozartiano”. 

Breve nota biografica:

Marisa Facchinetti, pittrice, scultrice, incisore, nasce nella Val d’Ossola (Vb. Inizia a dipingere dall’adolescenza. Alla fine degli anni ‘60 si trasferisce a Roma. Negli anni ‘70 fonda con altri artisti l’ ass.cult. “Vicolo49” in cui organizza mostre e performance teatrali. Dal 2001 è socia fondatrice dell’ass.cult.“I Diagonali” che nel 2002 apre la galleria “Arte e Pensieri”. 

Espone in collettive in Italia e all’estero tra cui: XLVI, XLVII, XLVIII Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea, Termoli; Italian Contemporary Art Akron Ohio; Vie Moderne artisti italiani e americani, Roma, Spoleto, (Pg); Stromüngen Ulm (D); Galerija Klovićevi Dvori Zagreb (HR); XXXIV Premio Sulmona; Contemporary Art in Italy Department of Visual Art, Stockton CA (USA); An Artist and his work Italian Cultural  New York City; American and Italian Artists on Paper Amish Country, Indiana (USA); Fragment/Aktion BauArt Basel, Basilea(CH). 

Tra le personali:“In&Out”  Zoe Spazio Arte Roma;“Semiologia della materia” galleria Le Opere Roma; “Dissemin/azioni” galleria Arte e Pensieri Roma;“Fragmenta” galleria Il Salice, Locarno (CH); “Pittura,pittura!” Finter Bank Zürich, Chiasso (CH); “Blù” ass.cult. LiArt, Casina Giustiniani, Roma; “Rosso a più non posso” galleria Arte e Pensieri, Roma; “Testa a Testa” Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Furlo, Fossombrone (Pu); “Maggiostra” Palazzetto Art Gallery, Roma.                                                                                                                                                                     

Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche tra cui: Collezione La Farnesina (Ministero degli Esteri) Roma; Collezione permanente Università di Akron (USA); Collezione Pinacoteca di Arte Contemporanea di Termoli (Cb); Museo d’arte moderna e contemporanea, Spoleto (PG); Museo dell’Incisione di Bagnacavallo (Fo); Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina (Trapani); Pinacoteca di Arte Contemporanea, Lipik (Croazia); Collezione Massimo Lagostina, Omegna (Vb); Galleria Civica d’Arte Contemporanea “La Salerniana”, Erice (Tp); Università di Roma Tor Vergata. Vive e lavora tra Roma e Baveno (lago Maggiore)

 

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